
Dopo la notizia che ha allarmato migliaia di famiglie, anche in Italia, Mattel ha introdotto, nel proprio sito, una pagina di avvertimenti (clicca qui [2]). Tuttavia, pur apprezzando l'iniziativa volta a garantire maggiore sicurezza per il futuro, non siamo certo soddisfatti di non aver appreso di alcuna iniziativa volta a rimediare al danno già prodotto. Chiediamo, in particolare, che Mattel costituisca un fondo fiduciario a garanzia dei risarcimenti che dovesse essere tenuta a erogare in favore di coloro che abbiano subito un danno; che si faccia immediatamente parte attiva per far sì che tutti i giochi già distribuiti [3] siano ritirati tempestivamente dagli esercizi commerciali e che proponga, suppur in misura forfetaria, una somma ad indennizzo di tutti coloro che siano costretti a restituire i giocattoli e ad affettuare controlli sulla salute dei propri banbini, oltre alla restituzione dell'importo speso per il giocattolo e salva sempre la possibilità di richiedere un maggior danno patrimoniale e non patrmoniale ove emergente. E' infatti la stessa Mattel a racomandare alle famiglie di rivolgersi con tempestività al medico pediatra per valutare eventuali sintomi poco chiari.
Consigliamo quindi alle famiglie di conservare prova dell'acquisto, o comunque della detenzione dei giochi "incriminati", anche mediante scatti fotografici, e pretendere dal rivenditore una ricevuta scritta dei giocattoli restituiti con riportata la data, il nome e cognome del rivenditore e del possessore, nonchè la descrizione del numero e tipo di giocattoli.
Invitiamo altresì i consumatori a segnalarci l'eventuale disponibilità nei punti vendita dei giochi qui descritti [4] affinchè sia possibile segnalare all'autorità la loro presenza nel circuito commerciale. Per le vostre segnalazioni è sempre attivo consumatori@consumatori.net [5] .
Collegamenti
[1] https://mail.difesamalato.it/https://mail.difesamalato.it/index.php?module=News&func=view&topic=40