
La povera piccola, trasportata secondo i famigliari e numerosi altri testimoni, per diverse decine di volte al pronto soccorso, si sentiva ogni volta morire, urlava, chiedeva aiuto inutilmente sino a perdere i sensi. La mancanza di approfondimenti ben orientati ha impedito una diagnosi tempestiva che è stata accertata solo successivamente con l'autopsia. La famiglia non si da pace e dopo aver faticato -troppo- per entrare in possesso della documentazione, che sembrerebbe tra l'altro incompleta, intende procedere per sentire affermata la responsabilità dei sanitari intervenuti nei quasi cinquanta inutili accessi alle strutture pubbliche.
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