Morta a 11 anni a Rovigo: la perizia di parte sottolinea il caso di Malasanità 

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Le preoccupazioni ed i dubbi dei genitori erano fondati: la perizia di parte depositata in questi giorni sottolinea la responsbailità delle strutture pubbliche intervenute nella -mancata- cura della piccola di Rovigo. Secondo il consulente medico legale incaricato dall'Avv. Nicola Todeschini, legale della famiglia della piccola deceduta, i sanitari si sarebbero fatti ingannare da un primo approcio diagnostico errato che ha impedito, di fatto, il doveroso approfondimento diagnostico. Per i sanitari che l'hanno accolta esanime decine di volte la piccola non sarebbe stata in pericolo di vita, tanto che la famiglia era stata rassicurata "Vostra figlia non morirà di certo a causa di queste crisi" era stato detto loro. La mancata predisposizione d'indagini cardiologiche approfondite ha quindi negato alla piccola -che per decine di volte si è sentita letteralmente morire chiedendo disperatamente ed inutilmente aiuto- una tempestiva diagnosi venuta alla luce solo dopo l'autopsia.

Ora i familiari della piccola hanno incaricato l'Avv. Nicola Todeschini di Conegliano di contestare alle strutture coinvolte la responsabilità per questa morte incredibile di una bambina di undici anni.

Paole chiave: Malasanità, Rovigo, difetto di diagnosi, responsabilità medica, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, sanitaria, difetto d'informazione, consenso informato.



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