Il malato è forse, tra tutti, il consumatore più debole, e pertanto tra le attività di tutela promosse dalle associazioni dei consumatori quella finalizzata allo studio ed alla promozione dei suoi diritti è certamente tra le più importanti. L’Unione Nazionale Consumatori ha quindi deciso di affrontare in modo specialistico la tutela del malato riservandogli una particolare posizione all’interno delle proprie iniziative di studio e tutela. E’ indubitabile, invero, che per effetto di un meccanismo quasi diabolico, il progredire delle conoscenze e della consapevolezza di ciascuno non ha sempre l’effetto di rendere più consapevole e certa la tutela del diritto alla salute ma di rappresentare, per così dire, addirittura un nuovo ostacolo. E mi spiego: così come per tutte le aree di tutela che provengono da un lungo periodo di inerzia e timore reverenziale, anche i diritti del malato hanno trovato solo negli ultimi decenni occasione per essere finalmente studiati ponendo attenzione alla carta costituzionale, quindi per essere affermati anche nelle decisioni della miglior giurisprudenza. La crescente attenzione, anche dei media, per i casi di mala sanità ha però avuto l’effetto di concentrare, ahimè, non sempre su aspetti di fondamentale centralità, ma quasi su quelli più morbosi, l’attenzione dei più. E’così accaduto che, per esempio, si sia fatto un gran parlare del consenso informato “perdendo per strada”, sia consentita la licenza linguistica, l’informazione, in modo più da spaventare il medico che non ha ottenuto il consenso informato e che può vedere all’orizzonte anche il rischio di un procedimento penale, che sensibilizzando i malati, per primi, e quindi gli operatori sanitari, alla fondamentale importanza dell’informazione del paziente che deve precedere e quindi fondare un consenso veramente informato. Parimenti, si è sviluppata in modo crescente, non senza incontrare anche importanti ostacoli, a volte di natura decisamente corporativa, l’area di tutela della persona le cui facoltà realizzatrici sono state, finalmente, adeguatamente valorizzate dalla categoria del danno esistenziale, prima tanto combattuta ed ora, grazie anche a recentissime prese di posizione della suprema corte, definitivamente posta al centro del dibattito non più solo dottrinale ma anche giurisprudenziale con la conseguenza che del fondamento del danno esistenziale non v’è più motivo di dubitare. Quest’ultimo progresso, frutto di una straordinaria spinta della miglior dottrina, consente oggi di poter finalmente porre al centro della dinamica risarcitoria la persona intesa anche non più solo quale produttrice di reddito, ma come fulcro di attività realizzatrici rilevanti sia economicamente che sotto il profilo più squisitamente esistenziale; in altri termini, crediamo in un uomo che non solo tiene alla propria integrità fisica e psichica, ma anche che ama, gioca, ha aspettative di realizzazione personali che vanno al di là dell’ambito strettamente lavorativo; che persegue finalità di tutela anche delle compromesse facoltà di realizzazione sociale, personale, financo ludica della propria persona. Ad una soggetto riconosciuto, finalmente, come protagonista della propria esistenza nel senso più ampio, non si può sottrarre alcun diritto di sapere, alcun diritto di essere curato adeguatamente, alcuna chanches di perseguire finalità risarcitorie allorché anche l’errore medico, seppur non volontariamente posto in essere, comporti un pregiudizio alle facoltà realizzatrici della persona ancorché non sia stata alterata la sua integrità fisica, in senso anatomico, o psichica. Ecco perché concentrarsi sul consumatore-malato significa esprimere con estrema puntualità l’attuale esigenza di tutela dell’uomo moderno con l’occasione di voler rivedere anche il rapporto medico paziente, pur sotto il profilo anche giuridico, senza più timore reverenziale e nella consapevolezza che solo un malato veramente informato è in grado di tutelare la propria salute e di riconoscere così i torti come i pregi di chi lo cura. Per questa ragione l’Unione Nazionale Consumatori coglie l’occasione, in questa sede privilegiata, di presentare alcuni scritti che formeranno una sorta di breve compendio dei diritti del malato, senza trascurare altri temi che riguardano il diritto dei consumatori.