Chiede 40 milioni al Comune di Santa Lucia di Piave

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Treviso, domenica 1 aprile 2001, S. Ugo

CONEGLIANO

 

Incidente sulla «terra di nessuno»Schianto tra Mareno e S. Lucia
nessuno vuol pagare il danno
L'Unione consumatori: «Il nostro assistito chiede 50 milioni»
Franco Allegranzi

MARENO DI PIAVE. Braccio di ferro tra il legale dell'Unione Consumatori e due Comuni per i 50 milioni di risarcimento dovuti ad un automobilista. Un conducente, percorrendo via Campana, sbanda per colpa del cartello non segnalato di un cantiere di Santa Lucia e va a sbattere dall'altro lato della strada, in territorio di Mareno. Nessuno dei due enti vuole pagare.
«Abbiamo inviato una diffida al comune di Santa Lucia - spiega Nicola Todeschini, legale dell'Unione Consumatori - ma l'amministrazione comunale ha girato la richiesta di risarcimento alla ditta appaltatrice, sostenendo che la colpa è del cantiere se la segnaletica non era corretta. Con questo scaricabarile il nostro assistito non ha ancora ottenuto una lira». E in questo modo la strada per arrivare al risarcimento dei cinquanta milioni si prospetta un'odissea.
L'incidente capita una sera lungo via Campana, strada che segna il confine tra Mareno e Santa Lucia. Per evitare il cartello non illuminato di un cantiere stradale aperto lungo il lato di Santa Lucia, R.T. finisce fuori strada e va a sbattere con la sua auto contro il muro di recinzione di una casa che si trova già nel territorio comunale di Mareno di Piave.
Il conducente, subito soccorso, riporta una serie di fratture e contusioni, l'auto rimane semidistrutta. L'automobilista comincia una lunga e costosa riabilitazione, ma quando si rivolge ai due comuni di Mareno e Santa Lucia per chiedere un rimborso l'istanza viene cestinata. A quel punto R.T. si rivolge al legale Nicola Todeschini, che quantifica in una cinquantina di milioni i danni da risarcire: più di dieci per la riparazione dell'auto, più di quaranta per le spese mediche e le terapie riabilitative del conducente.
«Abbiamo cominciato una fitta corrispondenza coi due Comuni - spiega Todeschini - il comune di Mareno di Piave si è chiamato fuori perché il cantiere poco illuminato che ha provocato l'incidente si trovava a Santa Lucia. Il comune di Santa Lucia inizialmente si è chiamato fuori argomentando che l'incidente, ovvero la collisione tra l'auto e il muretto, è avvenuto nel territorio comunale di Mareno di Piave. Poi, dopo una serie di solleciti, ha girato la richiesta di risarcimento alla ditta appaltatrice del cantiere».
Morale della favola? Nessuno ha pagato. «Non escludiamo l'ipotesi di una causa civile - conclude il legale - non è pensabile che chi subisce un incidente debba poi contattare personalmente l'assicurazione del Comune o le ditte appaltatrici per avere un rimborso. Anche gli enti locali devono fare la loro parte».



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