COMUNICATO STAMPA
La Ue vuole toglierci anche il pollo “targato”
Roma, 25 - E’ inconcepibile che i polli debbano togliere dall’etichetta l’indicazione della loro provenienza perchè la Commissione europea ha intimato all’Italia, con una procedura di infrazione, di abrogare il decreto che l’ha resa obbligatoria.
E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori dichiarandosi favorevole alla linea dura assunta nei confronti della Ue dal Ministero della Salute e da quello delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Non si capisce perché la Ue promuova la piena tracciabilità degli alimenti solo in alcuni comparti, come ad esempio la tanto decantata targa dell’uovo e la voglia invece vietare nel pollame tanto più che ha introdotto quella sulla carne bovina.
Il consumatore deve essere tutelato per tutta la filiera alimentare e non a macchia di leopardo così come la politica Ue vuole intendere.
Roma, il 25 luglio 2007
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