Parte dalla sede coneglianese dell'Unione nazionale consumatori e del centro studio di difesa del malato la battaglia per risarcire le famiglie che hanno acquistato bambole e altri giocattoli Mattel difettosi. «Dopo la notizia che ha allarmato migliaia di famiglie, anche in Italia, Mattel ha introdotto, nel proprio sito, una pagina di avvertimenti - spiega una nota dell'Unione consumatori di Treviso e Belluno redatta dall'avvocato Nicola Todeschini - pur apprezzando l'iniziativa volta a garantire maggiore sicurezza per il futuro non siamo soddisfatti di non aver appreso di alcuna iniziativa volta a rimediare al danno prodotto».
Da qui la richiesta dei consumatori, formalizzata in una diffida inviata ieri alla ditta: «Chiediamo che Mattel costituisca un fondo fiduciario a garanzia dei risarcimenti che dovesse essere tenuta a erogare in favore di coloro che abbiano subito un danno; che si faccia immediatamente parte attiva per far sì che tutti i giochi già distribuiti siano ritirati tempestivamente dai negozi e che proponga, seppur in misura forfettaria, una somma ad indennizzo di tutti coloro che siano costretti a restituire i giocattoli e ad effettuare controlli sulla salute dei propri bambini, oltre alla restituzione dell'importo speso per il giocattolo e salva la possibilità di richiedere un maggior danno patrimoniale e non patrimoniale, ove emergente».
La risposta di Mattel è giunta nel giro di poche ore, ma anche in questo caso non ha soddisfatto l'associazione, la quale attende "la vera risposta". Nelle righe inviate, Mattel cita i giocattoli interessati (la jeep "Il sergente" della linea Cars, alcuni prodotti di Polly Pocket, Batman, Doggie Daycare, il bastoncino di "Barbie e il cagnolino Tanner") e invita a contattare il numero verde 800-113711 «per ottenere informazioni sulla procedura per la sostituzione del prodotto o il rimborso del prezzo d'acquisto».