ASL e spese folli: ora anche un giornalino ? La politica esca dalla gestione delle ASL
L'Unione Consumatori contro la lottizzazione Usl: «No ad assunzioni politiche»
la tribuna di Treviso — 15 luglio 2009 pagina 26 sezione: PROVINCIA
CONEGLIANO. Continua a far discutere la vicenda dei compensi d’oro all’Ulss 7, in particolare il caso del segretario comunale del Popolo della libertà, Roberto Zava, che riceve 26 mila euro in un anno (in effetti 1300 euro al giorno) per essere direttore responsabile di una pubblicazione dell’azienda, il giornalino «Verso». Sulla questione interviene l’avvocato Nicola Todeschini, responsabile del Centro studi per la difesa del malato, sezione all’interno dell’Unione Nazionale Consumatori, di cui è responsabile provinciale, specializzato nella tutela dei pazienti e vicino a loro in molte cause giudiziarie. «Devono essere spiegati i motivi per cui viene utilizzato del denaro pubblico in questa pubblicazione, le risorse dovrebbero essere utilizzate per investire in servizi ai pazienti e figure professionali - denuncia l’avvocato Todeschini - la miglior pubblicità per l’azienda sanitaria passa attraverso i pazienti che la frequentano». L’avvocato in passato ha inviato anche delle segnalazioni all’azienda sanitaria per comunicare disfunzioni. Secondo il legale esiste una questione più generale, il rischio di lottizzazione politica nelle Ulss: «Vi è un problema più vasto indipendentemente dalle singole persone e dal polo politico di appartenenza, cioè quello della vicinanza tra politica e strutture sanitarie - aggiunge l’avvocato Todeschini - il criterio politico non garantisce delle professionalità virtuose nelle assunzioni». (Diego Bortolotto)
Parole chiave: ulss sprechi gestione denaro pubblico responsabilità erariale strutture sanitarie nomine politiche asl
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