Responsabilità  proprietari di strutture di gioco

Argomento: Annunci consumatori

Altro settore che pare, agli occhi dei più, privo di regolamentazione -ma vedremo che non è così- è quello delle aree adibite a ricreazione e spesso dotate di strutture di gioco. Dette strutture sono spesso messe a disposizione da istituti d’istruzione ovvero da amministrazioni pubbliche o da società private e, non di rado, sono teatro di sinistri nei quali non solo minori, ma anche adulti, trovano ahimè occasione di procurarsi lesioni anche gravi. A fronte di tali eventi, tuttavia, spesso i danneggiati non trovano immediata soddisfazione nell’atteggiamento dei proprietari di dette strutture che, come anticipato, ignorano le loro responsabilità per aver messo a disposizione dei propri ospiti attrezzi non a norma, e si dimenticano dell’importanza di essere adeguatamente assicurati per il rischio relativo al loro utilizzo. E’ evidente, altresì, che l’utente di dette strutture, siano esse a pagamento ovvero ad accesso gratuito, può fare legittimo affidamento sul fatto che siano state progettate per escludere ogni inutile insidia e che siano soggette ad adeguata manutenzione poiché, date le sua conoscenze e le sue capacità di discernimento, non può certo sottoporle a perizia tecnica prima di utilizzarle ma, piuttosto, omettere di utilizzarle se risultano icto oculi in condizioni di pericolo. Diversamente, così il giovane come l’adulto, possono legittimamente ritenere che le pendenze degli scivoli, i punti di impatto con il terreno, i corrimano e le protezioni siano nelle condizioni di consentire l’utilizzo degli attrezzi in modo sicuro; certo, è altrettanto evidente che anche l’utilizzo del gioco non possa escludere qualsiasi forma di pericolo ma, come insegnano le norme tecniche che si applicano al settore, esistono accorgimenti tecnici che possono ridurre al minimo la possibilità di ferirsi durante l’utilizzo del gioco e, talune di queste, riguardano proprio la pendenza massima delle strutture di scivolo, la loro ampiezza e presenza di apparati per ridurre la velocità di caduta, infine l’esistenza, sul punto d’impatto con il terreno, di materiali atti a moderare la violenza del contatto. Quando tali norme non sono seguite è evidente che esiste una responsabilità di tipo contrattuale, nel caso delle strutture d’istruzione, ed extra-contrattuale negli altri casi, a mente della quale il proprietario ha l’obbligo di risarcire il danno salvo che non dimostri che ponendo in essere tutte le cautele del caso e rispondendo alle esigenze tecniche di tipo costruttivo il danno non si sarebbe potuto evitare, magari a causa dello scriteriato utilizzo che l’utente abbia fatto della struttura di gioco.


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