Vendite porta a porta: i consumatori chiedono aiuto a UNC

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venerdì 17 maggio 2002  
 
 

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Unione consumatori invita a leggere le clausoleVendite con «premio»
in cinque dall'avvocato

i.a.

FELTRE. Elettrostimolatori, apparecchi pseudo medicali, coperte, scope elettriche, accessori domestici di vario tipo. Resta alto il rischio truffa nel Feltrino, con ditte capaci di creare clausole vessatorie sempre più evolute. La modalità di approccio però resta la stessa: l'invito ad una convention con la promessa di un bel premio. L'ultima risale a poche settimane fa e la segnalazione arriva dal legale fiduciario per le province di Belluno e Treviso dell'Unione Consumatori, l'avvocato Nicola Todeschini. Sono cinque i feltrini che in questi giorni si sono rivolti all'avvocato, presentando contratti con clausole chiaramente illegali, ma il timore è che moltissime persone siano state inconsapevolmente truffate. Tra le clausole più subdole ci sono la possibilità di utilizzare la merce ad uso professionale (chi compra dunque non è più consumatore tutelato dal diritto di ripensamento) e la richiesta di spese accessorie altissime (fino a 350 euro) in caso di recesso.
«Il valore dei contratti che ho visto - spiega Todeschini - va dai 3 mila ai 5 mila euro. Fortunatamente in tutti i cinque casi i termini per esercitare il diritto di ripensamento non erano ancora scaduti, ma temo che ci siano decine di persone a rischio, cioè quelle che hanno firmato i contratti nella bolgia della convention, senza verificare con cura le condizioni. Mi ha meravigliato l'alto numero di casi nel Feltrino, ma soprattutto la scoperta di contratti sempre più subdoli. I venditori hanno raggirato i clienti con frasi concilianti, altre volte affermando che il recesso non era possibile, infine chiedendo spese impressionanti. In realtà se ci si muove per tempo non è nemmeno necessario chiedere aiuto a un avvocato».
Ma veniamo ai consigli: oggi anche la doppia firma non vincola l'acquirente e il diritto di ripensamento si può esercitare per ogni acquisto, ma va fatto con raccomandata entro 7 giorni dal ricevimento della merce (è sufficiente esprimere la volontà di recedere dal contratto senza spiegare i motivi). La merce va rispedita al mittente contestualmente: mai accettare che l'azienda venga a ritirare i pacchi, perché se scadono i 7 giorni ogni diritto è pregiudicato e mai accettare merce in visione, ma soprattutto vale sempre la raccomandazione di non firmare nulla. Per saperne di più c'è il sito www.consumatori.net, dedicato proprio alle province di Belluno e Treviso. (i.a.)
FELTRE. Elettrostimolatori, apparecchi pseudo medicali, coperte, scope elettriche, accessori domestici di vario tipo. Resta alto il rischio truffa nel Feltrino, con ditte capaci di creare clausole vessatorie sempre più evolute. La modalità di approccio però resta la stessa: l'invito ad una convention con la promessa di un bel premio. L'ultima risale a poche settimane fa e la segnalazione arriva dal legale fiduciario per le province di Belluno e Treviso dell'Unione Consumatori, l'avvocato Nicola Todeschini. Sono cinque i feltrini che in questi giorni si sono rivolti all'avvocato, presentando contratti con clausole chiaramente illegali, ma il timore è che moltissime persone siano state inconsapevolmente truffate. Tra le clausole più subdole ci sono la possibilità di utilizzare la merce ad uso professionale (chi compra dunque non è più consumatore tutelato dal diritto di ripensamento) e la richiesta di spese accessorie altissime (fino a 350 euro) in caso di recesso.
«Il valore dei contratti che ho visto - spiega Todeschini - va dai 3 mila ai 5 mila euro. Fortunatamente in tutti i cinque casi i termini per esercitare il diritto di ripensamento non erano ancora scaduti, ma temo che ci siano decine di persone a rischio, cioè quelle che hanno firmato i contratti nella bolgia della convention, senza verificare con cura le condizioni. Mi ha meravigliato l'alto numero di casi nel Feltrino, ma soprattutto la scoperta di contratti sempre più subdoli. I venditori hanno raggirato i clienti con frasi concilianti, altre volte affermando che il recesso non era possibile, infine chiedendo spese impressionanti. In realtà se ci si muove per tempo non è nemmeno necessario chiedere aiuto a un avvocato».
Ma veniamo ai consigli: oggi anche la doppia firma non vincola l'acquirente e il diritto di ripensamento si può esercitare per ogni acquisto, ma va fatto con raccomandata entro 7 giorni dal ricevimento della merce (è sufficiente esprimere la volontà di recedere dal contratto senza spiegare i motivi). La merce va rispedita al mittente contestualmente: mai accettare che l'azienda venga a ritirare i pacchi, perché se scadono i 7 giorni ogni diritto è pregiudicato e mai accettare merce in visione, ma soprattutto vale sempre la raccomandazione di non firmare nulla. Per saperne di più c'è il sito www.consumatori.net, dedicato proprio alle province di Belluno e Treviso.


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