La Tribuna di Treviso — Cronaca di Conegliano, del 28.06.02
Estate, attenti ai viaggi «bufala»Aumentano i casi all'Unione Consumatori
«Denuciate i danni da vacanza rovinata»
(Paola Dall'Anese)CONEGLIANO. Non hai trovato la stanza d'albergo riservata, l'organizzazione non era quella prevista dal catalogo, hai dovuto interrompere la vacanza per la cattiva organizzazione? Hai subìto un «danno morale da vacanza rovinata». E' questa una delle novità nel panorama giurisprudenziale, introdotta da una sentenza della Corte di giustizia europea che, nel 2000, ha riconosciuto la risarcibilità del danno causato da una vacanza andata male. Ne sa qualcosa l'Unione Consumatori di Conegliano.
L'Unione Consumatori di via San Giuseppe raccomanda di denunciare qualsiasi tipo di danno subìto durante un viaggio. Sono infatti in aumento, negli ultimi mesi, le denunce che arrivano all'associazione coneglianese per viaggi di piacere trasformati in un incubo. Sotto accusa i tour operator. Emblematico il caso di una coppia di coneglianesi in viaggio in Grecia. Il primo problema sorge alla partenza, rinviata al giorno dopo. Non bastasse, arrivati a destinazione i due non trovano nessuno ad attenderli all'aeroporto. Dopo varie telefonate agli operatori di zona, riescono a farsi venire a prendere e giungono all'albergo. Ma qui una brutta sorpresa li attende: nessuna camera è prenotata a loro nome. Dopo una disperata ricerca, l'operatore trova una sistemazione di fortuna a circa 500 metri dall'hotel, dove i due sono costretti a recarsi per i pasti. Tornata a casa, la coppia invia una lettera al tour operator chiedendo spiegazioni e un risarcimento, ma ad oggi non è arrivata risposta.
Il secondo caso eclatante riguarda una famiglia, sempre del coneglianese, costretta a interrompere a metà il soggiorno perché la sistemazione alberghiera e l'organizzazione non erano all'altezza dei 12 milioni di vecchie lire pagati. Alla richiesta di risarcimento dei clienti, il tour operator di fama nazionale, a cui peraltro si erano rivolti da sempre per i loro viaggi, ha risposto offrendo loro un altro viaggio. «L'associazione - dichiara il responsabile legale dell'Unione consumatori, avvocato Nicola Todeschini - assicura assistenza a queste persone che si trovano a dover fronteggiare situazioni simili». Cosa fare allora? Fotografare quello che non va, portare sempre con sè il catalogo del viaggio per confrontare se la proposta corrisponda alla realtà, farsi dare i recapiti dei referenti di zona del tour operator. Non basta: «Bisogna sporgere il primo reclamo verbale sul posto di villeggiatura - spiega Todeschini - mentre entro dieci giorni dal rientro dal viaggio bisogna inviarne uno scritto con raccomandata, con avviso di ricevimento al tour operator e avere nome e indirizzo dei compagni di viaggio da chiamare come testimoni».