140 milioni in contanti alla consulente...UNC interviene e ottiene la restituzione
Vittorio Veneto
(F.Fi.)Investono 140 milioni di vecchie lire in contante, affidandole ad una "consulente" non professionista. Rischiano di perderne oltre la metà ma alla fine riescono a recuperarne 126, attraverso l'Unione Consumatori alla quale si erano rivolti dopo aver appurato che il disinvestimento della somma - che secondo le promesse avrebbe dovuto raddoppiare in breve - ne avrebbe comportato il dimezzamento. E' capitato ai componenti di una famiglia di commercianti che nel loro esercizio pubblico in un comune della cintura vittoriese, si sono fatti convincere da una consulente a fare un investimento, basandosi sulla fiducia della persona. Primo perchè la conoscevano da tempo, ma anche perchè garantiva rendite importanti del capitale da investire, fino al raddoppio. I primi dubbi sorgono però quando questa accetta, o meglio chiede, che la somma, 140 milioni, venga consegnata in contanti per gli investimenti. In realtà ad un vero promotore finanziario professionista è vietato, pena radiazione dall'albo, di accettare contanti. A dicembre 2000 consegnano i soldi, che però - si verrà a sapere dopo - vengono investiti in realtà solo 2 mesi dopo. Ma con il trascorrere dei mesi la famiglia che ha messo tutti i suoi risparmi in questa operazione non viene informata di come stia andando la resa, o la perdita, e decide anche per le voci negative di borsa di tornare in possesso del capitale investito. Ma un conteggio fornito dopo molti solleciti dalla consulente è in grave difetto, molto al ribasso. Un errore rilevante nel calcolo rende in effetti molto sconveniente il recupero anticipato. Il legale fiduciario dell'Unione Consumatori , l'avvocato Nicola Todeschini di Conegliano, al quale i commercianti si rivolgono vista la mala parata dei loro soldi, interviene chiedendo ufficialmente il disinvestimento: ma il risultato non corrisponde nè ai conteggi fatti dalla consulente nè a quello redatto da un professionista del settore, su richiesta dell'associazione. Tra mille problemi comunque ritorna a casa, una somma pari a 124 milioni di lire, ma ne mancano ancora 16. Anzi 8, perchè il resto è di giusta penale per il recesso. Dall'Unione Consumatori il monito: mai rivolgersi a persone che non siano professionisti dell'investimento, e mai consegnare somme in contanti. Ora l'azione dell'associazione è volta ad ottenere le informazioni a cui l'investitore aveva diritto: dal perchè siano stati investiti i contanti solo due mesi dopo la consegna ai conteggi fatti in modo errato. Se non ci saranno risposte seguirà l'esposto all'autorità giudiziaria.
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