Inserita il 25 Jan 2008
Molti consumatori ci hanno rivolto la stessa domanda, confusi dalle novità che il risarcimento diretto ha portato. Ecco la nostra risposta.
Inserita il 16 Jan 2008
Pubblichiamo su richeista dell'interessata, con alcune omissioni, una segnalazione giunta con riferimento al trattamento ricevuto presso una struttura laziale.
Inserita il 16 Jan 2008
Un navigatore, per senso civico, segnala prassi che alludono a responsabilità di una struttura di Napoli che non esiteremo ad approfondire.
Inserita il 16 Jan 2008
COMUNICATO STAMPA
Sky: segnalata all’Antitrust la pratica commerciale scorretta di Skylife
Roma, 16 - L’Unione Nazionale Consumatori ha depositato presso l’Antitrust la richiesta di accertamento e sospensione immediata della pratica commerciale scorretta posta in essere da SKY con la promozione della nuova rivista Sky Life, destinata agli abbonati.
In una comunicazione inviata agli abbonati insieme al magazine, infatti, si dichiarava che l’offerta si intende accettata se il consumatore “non farà nulla”. Ma si tratta di una pratica commerciale scorretta ai sensi dell’articolo 57 del Codice del consumo, come si legge nella denuncia dell’Unione Consumatori all’Antitrust: è infatti illegittimo richiedere all’abbonato di attivarsi per evitare l’addebito del costo di una fornitura non richiesta.
“L’informazione contenuta nell’avviso diffuso agli abbonati -dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Consumatori- limita fortemente la libertà di scelta del consumatore”.
“Del resto è chiara la furbata di Sky -prosegue l’avvocato Dona- nel prevedere che il consumatore che vuole evitare di pagare il maggior costo di quasi 11 euro debba chiamare un numero verde o andare sul sito di Sky. Per non dire poi, che anche facendolo è necessario digitare il “codice cliente”. Ma chi se lo ritrova sottomano? C’è da giurare che Sky si ritroverà molti abbonati inconsapevoli della nuova rivista e molti milioni di euro nelle casse, a spese degli utenti, tra quelli che non daranno peso alla letterina ben nascosta dentro la rivista e quelli che si dimenticheranno di chiamare il numero verde per dichiarare che non la vogliono”. Secondo l’Unione Consumatori è un buon esempio di settore nel quale sarà azionabile la class action.
Roma, 16 gennaio 2008
Inserita il 15 Jan 2008
Sono ormai tantissimi i temi che hanno riguardato la trasmissione radio di informazione dei Malati e dei Consumatori edita da Radio Conegliano e condotta da Angela Pederiva. Ospite l'Avv. Nicola Todeschini che affronta settimanalmente i temi di maggior interesse per la tutela dei diritti dei Consumatori e dei Malati. Rimani anche tu sempre informato, e clicca qui.
Inserita il 14 Jan 2008
COMUNICATO STAMPA
Saldi: legittima la sostituzione
del prodotto difettoso
Roma 9 Da qualche giorno sono iniziati i saldi e con essi le lamentele dei consumatori che riguardano per la maggior parte la sostituzione dei prodotti fallati o difettosi.
Il fatto è che molti negozianti -rileva l’Unione Nazionale Consumatori- continuano a far finta di non sapere che sono responsabili del difetto del prodotto ai sensi degli articoli 128 e seguenti del Codice del consumo (Decreto legislativo n. 206/2005), che sia in saldo o che non lo sia e che sono tenuti ad eliminare il difetto, a sostituire il prodotto o rimborsare il prezzo qualora tali rimedi non siano possibili.
Ed è pertanto illegittimo il rifiuto dei negozianti -prosegue la nota dell’Associazione- alla restituzione del denaro (nel caso in cui riparazione e sostituzione non siano possibili) e non è plausibile la scusa dell’impossibilità di annullare fiscalmente l’operazione di cassa anche nei giorni successivi all’acquisto. A smentire i negozianti è ancora una volta la legge, vale a dire l’articolo 8 del decreto ministeriale 30 marzo 1992 e una successiva circolare del Ministero delle Finanze del 5 giugno 1992. Infatti il registratore di cassa ha, proprio a questo scopo, il tasto per evidenziare sullo scontrino “eventuali rimborsi per restituzione di vendite”.
Roma, il 9 gennaio 2008
Inserita il 14 Jan 2008
COMUNICATO STAMPA
Class action: c’è chi approfitta del fatto che non può ancora essere azionata
Roma, 10 - Sky inaugura l’anno con una pratica commerciale sleale ai danni dei suoi abbonati, approfittando del fatto che la class action non è ancora operativa (sarà concretamente azionabile a partire da luglio).
Con una lettera inserita all’interno della rivista “Skylife” l’emittente satellitare comunica che, dal mese di marzo, il magazine contenente la programmazione costerà 0,90 euro al mese, con addebito automatico in fattura. Suggerisce anche all’abbonato di “non fare nulla” se vorrà continuare a ricevere la pubblicazione. “Ma si tratta di una pratica commerciale scorretta secondo quanto stabilito dal Codice del consumo: avvalersi del silenzio assenso per acquisire dall’abbonato l’adesione ad un servizio aggiuntivo è lesivo dei diritti del consumatore”. E’ quanto dichiara l’avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
Infatti, il nuovo art. 57 del Codice del consumo (modificato dal decreto legislativo n. 146 del 2007) stabilisce il divieto attivare un servizio o inviare un prodotto se non è stato il consumatore a richiederlo esplicitamente. “Del resto è chiara la furbata di Sky –prosegue l’avvocato Dona- nel prevedere che il consumatore non facendo nulla si ritroverà addebitati quasi 11 euro all’anno praticamente a sua insaputa: tra gli utenti che non daranno peso alla letterina ben nascosta dentro la rivista e quelli che si dimenticheranno di chiamare il numero verde per dichiarare che non la vogliono, ecco che maturerà un bel gruzzoletto”.
A tutela dei molti abbonati che non si saranno nemmeno accorti del trucco, l’Unione Nazionale Consumatori ha già avviato la procedura inibitoria verso SKY chiedendo l’invio agli utenti di idonea comunicazione di rettifica. Inoltre è stata depositata una denuncia per l’accertamento della scorrettezza della pratica presso l’Autorità Antitrust.
“Se fossimo già a luglio –conclude Dona- avremmo subito depositato la richiesta per una class action per ottenere il rimborso di quanto sarà illegittimamente prelevato dai conti correnti degli abbonati di Sky. Ma certo non è incoraggiante che le grandi aziende pensino, di qui a luglio, di poter far man bassa a spese dei clienti, certe di non poter subire un’azione collettiva risarcitoria”.
Roma, il 10 gennaio 2008
Inserita il 04 Jan 2008
Lo prescrive la Corte Cosituzionale osservando che l’obbligo di indicare chiaramente nelle cartelle esattoriali relative a contravvenzioni il responsabile del procedimento di riscossione, costituisce uno strumento fondamentale nella tutela del cittadino di fronte alla mancanza di trasparenza di molti provvedimenti amministrativi.
Inserita il 03 Jan 2008
Il nostro parere, richiesto dal Corriere della Sera, sulla pretesa gratuità del vaccino dopo i casi di meningite che hanno colpito il trevigiano.
Inserita il 03 Jan 2008
Distanti dal potere, politico, sindacale, lontani dai condizionamenti, liberi di essere solo dalla parte del consumatore quando questi abbia ragione.
Ecco perchè siamo orgogliosi. Clicca qui.
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